Scuola dell'infanzia 
SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE PARITARIA “SAN MARTINO”
Via Don Angelo Pedrinelli,6 – 24040 CISERANO
Tel e fAX 035/883124
email:sanmartino7@virgilio.it
Se avete la posta elettronica e desiderate essere informati direttamente tramite questo servizio oltre il cartaceo, mandate il vostro indirizzo a:
email: sanmartino7@virgilio.it (scuola dell'infanzia)
Le informazioni riguardanti l’attività della scuola materna le potrete leggere visitando il sito www.parrocchiaciserano.it alla voce “SCUOLA DELL’INFANZIA”
Presidente: il parroco Morandi Don Sergio
Coordinatrice Didattica: Dott.ssa Ilaria Ubiali.
Segretario: Raimondi Giacomo
Qui troverete:
1 - GLI AVVISI riguardanti la Scuola dell'Infanzia e la "SEZIONE PRIMAVERA".
2 - IL REGOLAMENTO interno della Scuola dell'Infanzia.
3 - IL P.O.F. (Il Piano dell'Offerta Formativa)
*****************************************************+***************************
OGGETTO: SEZIONE PRIMAVERA

______
ISCRIZIONI ALLA SEZIONE PRIMAVERA
della Scuola dell’Infanzia di Ciserano
La “sezione primavera” è destinata ad accogliere bambini di un’età compresa tra i 24 e i 36 mesi.
A coloro che sono interessati , ricordiamo che le iscrizioni alla sezione Primavera per l’anno scolastico 2012/2013 sono aperte da LUNEDI 9 gennaio fino a VENERDI 11 FEBBRAIO 2012 dalle ore 9,30 alle ore 12,0presso la segreteria della scuola dell’infanzia.
Lo scopo è di offrire alle giovani famiglie un supporto sempre più qualificato nella crescita e nell’educazione dei figli
Per qualsiasi informazione contattare il numero
Tel. 035.883124 oppure 3393296421 negli orari suddetti
_
ISCRIZIONE ANNO SCOLASTICO
2012 - 2013
A coloro che sono interessati , ricordiamo che le iscrizioni per l’anno scolastico 2012/2013 sono aperte da LUNEDI 9 gennaio fino a VENERDI 11 FEBBRAIO 2012 dalle ore 9,30 alle ore 12,00 presso la segreteria della scuola dell’infanzia.
Per qualsiasi informazione contattare il numero
Tel. 035.883124 oppure 3393296421 negli orari suddetti
DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012
IL GRAZIE PER IL DONO DELLA VITA
Per tutti i genitori dei bambini della Scuola dell'Infanzia
A voi, papà e mamme cristiane, che avete avuto il "DONO” di un figlio divenuto cristiano, mediante il battesimo, evento che ha arricchito la vostra famiglia di gioia e la nostra comunità cristiana di un nuovo fratello nella fede,
rivolgo l'invito ad esprimere il vostro Grazie a Dio per il dono della vita.
L'invito è per domenica 12 Febbraio con il seguente programma.
* Dalle ore 10,00 alle 10,30 ritrovo presso la scuola dell’infanzia
(E’ un momento anche per scambiarsi due parole e per conoscersi reciprocamente…)
* Consegna dei palloncini con allegato un messaggio di amore alla vita che vi invito a preparare a casa
* Ore 10,30 partenza verso la chiesa dove verrà effettuato il lancio dei palloncini
* Ore 11,00 Santa Messa in chiesa
( Coloro che per vari motivi non possono essere presenti presso la scuola dell’infanzia sono invitati ugualmente alla Santa Messa delle ore 11,00)
Attraverso l'Eucarestia, ringrazieremo il Signore.
Rinnoveremo il nostro impegno nel trasmettere ad essi la nostra fede.
Consacreremo questi piccoli bambini alla Madonna, Mamma di tutti noi, perché protegga e accompagni la vostra famiglia.
Nb. A tutti i presenti verrà dato un fiore,
segno di gratitudine e di amore alla vita che cresce.
Un ricordo reciproco nella preghiera e un saluto a tutti voi.
Il parroco
Don Sergio Morandi
( Non è necessaria alcuna domanda di adesione)
1- C
RISULTATI ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
.
GENITORI ELETTI .. ..................GENITORI DI
SEZ. ARANCIONI : Ferrari Maria Masseroli Matteo
Amighetti Veronica Perletti Viola
Sez. AZZURRI: Mereu Simonetta Licitra Eleonora
Lemma Anna Shiavone Martina
Sez. GIALLI Bettoni Barbara Cattaneo G. Carlo
Carminati Florinda Donzelli Martina
Sez. ROSA Valota Luisa Bertola Giulia
Fradi Veronica Vella Francesco
Sez. ROSSI Marziali Sara Vitali Veronica
Petrosino Caterina Petrocelli Nicolò Pio
Sez. VERDI Pala Raffaella Capatti Laura
Mologni Roberta Duzioni Aurora
Sez. VIOLA Foglieni Sara Bertola Sofia
................ Ubiali Cristina Guarnieri Michelle
Sezione Primavera Decimo Monica Marchetti Maya
................ Reduzzi Loredana Foglieni Nicole
2 - REGOLAMENTO INTERNO
Scuola dell’Infanzia Parrocchiale Paritaria
“San Martino”
Via don Perinelli, 6 – 24040 Ciserano (Bergamo)
REGOLAMENTO
Composizione del Consiglio di Amministrazione
PRESIDENTE: Parroco don Sergio Morandi
COORDINATRICE DIDATTICA: Dott.ssa Ilaria Ubiali
RAPPRESENTANTE AMMINISTRAZIONE COMUNALE: Bagini Enea.
RAPPRESENTANTI PARROCCHIA DI CISERANO:
Locatelli Giuseppe – Raimondi Giacomo - Previtali Giulia.
RAPPRESENTANTI GENITORI:
Danesi Stefano – Bellesso Katia- Ubiali Mariarosa- Assanelli Davide
RAPPRESENTANTE DOCENTI: Rosato Roberta
PREMESSA
La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale si configura, giuridicamente ed amministrativamente, come attività della Parrocchia che la istituisce e la gestisce, a norma dell’art. 16, lettera b) della legge 222/85.
Ne consegue che :
- La legale rappresentanza della scuola è del Parroco pro tempore
- L’attività della Scuola dell’Infanzia rientra nell’ambito della Parrocchia e la sua gestione è svolta separatamente agli effetti amministrativi, civilistici e fiscali.
ART. 1 – COSTITUZIONE, IDENTITA’ E FINALITA’
- E’ costituita, nell’ambito delle attività pastorali della Parrocchia di Ciserano, la Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “San Martino” approvata, ai sensi del Can. 800 del codice di Diritto Canonico, dall’Ordinario Diocesano di Bergamo, riconosciuta Paritaria ai sensi della Legge 10 marzo 2000 n. 62.
ART.2 – IDENTITA’ E FINALITA’ DELLA SCUOLA
- La Scuola dell’Infanzia è espressione della comunità parrocchiale che si assume spontaneamente l’impegno di soddisfare l’esigenza sociale dell’educazione prescolare, avvertendola come espressione della propria identità religiosa e ideale: luogo fondamentale per l’itinerario di fede dei bambini e per l’incontro con le loro famiglie.
- La Scuola dell’Infanzia, nel rispetto del primario diritto e dovere dei genitori di educare i figli, intende radicare la propria proposta educativa, nella concezione cristiana della vita, che genitori ed insegnanti si impegnano a rispettare, in spirito di collaborazione.
- La Scuola ha un progetto educativo che afferma la sua identità di scuola cattolica e costituisce lo “sfondo integratore” all’interno del quale si struttura e si realizza il POF, cioè il Piano dell’Offerta Formativa: la dimensione religiosa della vita deve perciò essere curata almeno quanto vengono coltivate l’intelligenza, l’affettività e la socialità.
- La Scuola è aperta a tutti, anche ai bambini diversamente abili. Accoglie i bambini di nazionalità straniera e di altro credo religioso, ne rispetta le credenze, senza per altro rinunciare ad essere fedele alla propria identità della quale i genitori sono informati. Promuove progetti di interculturalità per ottimizzare l’inserimento scolastico e sociale dei bambini e delle loro famiglie.
- La Scuola considera, con discrezione rispettosa, le situazioni familiari difficili socialmente e/o economicamente precarie: ad esse testimonia concretamente accoglienza,comprensione, solidarietà.
- La Scuola non persegue fini di lucro, e intende costituire l’occasione per il concreto esercizio di primari diritti riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, personali e comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa.
- La Scuola dell’Infanzia, autonoma ai sensi della legge 59/97 e successivo DPR 257/99 è riconosciuta paritaria ai sensi della legge 62/2000. Si avvale per la preparazione del suo Curriculo, delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell’Infanzia emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione.
ART.3 – IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE.
3.1 Composizione
Le competenze e gli adempimenti specifici del Consiglio di Amministrazione sono indicati nel Testo Unico 16 aprile 1994 n.297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001.
Il Consiglio di Amministrazione della Scuola dell’infanzia San Martino e’ presieduto dal Presidente: il parroco protempore; gli altri membri sono:
- Rappresentante dell’Amministrazione Comunale
- La coordinatrice didattica pro tempore della scuola, la quale si asterrà dalle delibere riguardanti la sua persona
- Tre rappresentanti della comunità Parrocchiale
- Quattro rappresentanti dei genitori
- Un rappresentante del corpo docente.
- Organizzazione e funzionamento delle sedute
Le sedute del C.d.A. hanno di norma una durata non superiore alle tre ore, con inizio alle ore 21.00 e si svolgono presso i locali della scuola.
Di volta in volta il consiglio, qualora non riesca ad esaurire i punti all’ordine del giorno nel tempo prefissato, a maggioranza dei presenti, decide se esaurire gli argomenti all’ordine del giorno o aggiornare la seduta.
In apertura dei lavori il consiglio esamina l’ordine del giorno e decide eventuali modifiche all’ordine di trattazione degli argomenti.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato per iniziativa del presidente.
3.4 Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Amministrazione deve avvenire mediante affissione in apposito albo del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso che saranno pure pubblicate sul sito web della scuola.
ART. 4 – CONSIGLIO DI INTERSEZIONE
Il Consiglio di intersezione è composto da tutto il personale docente della scuola e dai rappresentanti dei genitori eletti annualmente in numero di 2 per ogni sezione della scuola dell’infanzia e della sezione primavera.
Il consiglio di intersezione è convocato dalla coordinatrice didattica o da suo delegato; in base all’ordine del giorno si valuterà la necessità di convocare solo le rappresentanti della scuola dell’infanzia o anche le rappresentanti della sezione primavera.
È presieduto dalla coordinatrice didattica o da docente incaricata.
Le riunioni plenarie si svolgono, di regola, in numero non inferiore a tre sedute per anno scolastico.
I rappresentanti dei genitori possono indire Assemblee di classe prima e/o dopo ogni Consiglio di Intersezione, previa richiesta scritta alla coordinatrice didattica, nella quale va indicato l’ordine del giorno dell’assemblea, la data e la durata della stessa. Tale richiesta va presentata almeno 10 gg. prima della data prevista per l’assemblea in quanto occorre provvedere ad assegnare l’incarico di vigilanza al personale ausiliario. Possono altresì distribuire ai genitori delle classi una relazione sui contenuti trattati durante le riunioni dei consigli di intersezione. Queste relazioni vanno consegnate alla coordinatrice didattica che ne dispone la distribuzione.
In caso di dimissioni il rappresentante di sezione viene sostituito dal primo dei non eletti tra i genitori della sezione che hanno ricevuto voti.
ART. 5 - RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
I rapporti tra scuola-famiglia sono garantiti sia attraverso incontri diretti tra genitori e docenti, sia attraverso comunicazioni scritte. La scuola, consapevole dell’importanza di una proficua comunicazione scuola-famiglia al fine della realizzazione del percorso educativo del bambino, promuove tali incontri cercando di conciliare le esigenze organizzative della scuola e delle famiglie.
Tutti gli incontri avverranno in orario non coincidente con l’orario delle lezioni. Si svolgeranno secondo un calendario proposto e deliberato dal Collegio dei Docenti. I genitori possono chiedere, per particolari o specifici problemi, colloqui ulteriori rispetto a quelli fissati, facendone richiesta ai docenti i quali programmeranno l’incontro in orario non coincidente con le lezioni.
Solo per necessità urgenti e in casi del tutto eccezionali è possibile conferire con i docenti durante il momento dell’ingresso degli alunni o durante le lezioni e comunque per un tempo molto limitato durante il quale i docenti affideranno la sorveglianza della classe al personale ausiliario.
Le assemblee di sezione, convocate dalla coordinatrice didattica, si svolgeranno secondo il calendario proposto dal Collegio dei Docenti e in numero non inferiore a 3 per ciascun anno scolastico.
Di ogni incontro programmato i genitori verranno informati attraverso apposito avviso scritto reperibile anche sul sito della scuola.
In merito alla comunicazione Scuola Famiglia si sottolinea l’importanza di un dialogo sincero ed aperto; qualsiasi problematica si verifichi è importante condividerla e comunicarla tempestivamente al personale docente e se necessario alla Coordinatrice Didattica e non a personale esterno alla scuola.
3 - P.O.F.
SCUOLA DELL’INFANZIA PARROCCHIALE PARITARIA “SAN MARTINO”
Via Don Angelo Pedrinelli, 6 – 24040 CISERANO
Tel 035883124 – 0356018729 – fax 035883124
email: sanmartino7@virgilio.it
In riferimento al D.P.R. 275/1999 (art.3)
Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
A.S. 2010/2011
INDICE
INDICE
Premessa 3
PARTE PRIMA
LA NOSTRA IDENTITA’:
chi siamo, cosa facciamo e perché 4
La storia della scuola 5
Realtà socio-culturale in cui sorge la scuola ... 6
Principi ispiratori 7
PARTE SECONDA
DENTRO E FUORI DALLA SCUOLA:
persone che si muovono insieme. 8
Le persone che operano nella scuola 10
Appuntamenti 10
PARTE TERZA
ORGANIZZAZIONE E METODOLOGIE:
la scuola giorno per giorno 12
Lo spazio della scuola 13
Il tempo della scuola 14
Metodologie e strategie di lavoro 17
La documentazione e la valutazione 18
Le commissioni di lavoro 20
Commissione Continuità ............... 21
Commissione Intercultura ...................... 22
Commissione H ............................. 23
Progetto Scuole: Crescere Insieme ............. 24
PARTE QUARTA
PROGETTO ANNUALE SCUOLA DELL’INFANZIA 2010/2011 26
Perché il mondo fantastico? 27
Prima U.d.A: "Prepariamoci a viaggiare insieme"
Progetto Accoglienza 32
Il tempo del riposo 35
Laboratorio: "Scopriamo i colori e i materiali" .... 37
Laboratorio di psicomotricità 38
Laboratorio linguistico 40
Laboratorio di acquaticità .41
Laboratorio di IRC: "A…. come Amore" ........ 42
PARTE QUINTA
PROGETTO ANNUALE SEZIONE PRIMAVERA 2010/2011.... 44
La progettazione annuale: senso e contenuti ... 45
Progetto Accoglienza 46
Premessa
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è un documento nato nell’ottica dell’autonomia scolastica ed è occasione, per ogni istituzione scolastica, di dotarsi di percorsi formativi individualizzati e caratterizzanti che pur aderendo agli obiettivi generali ed educativi definiti a livello nazionale, raccolgono e rispondono alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in cui le scuole operano. Esso definisce i percorsi di flessibilità didattica e organizzativa, accresce la responsabilità di chi vive e opera nella scuola ed assicura la coerenza e l’integrazione di tutte le scelte e le iniziative.
Il presente P.O.F. è pertanto un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della nostra istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la nostra scuola adotta nell’ambito della sua autonomia. Il P.O.F. è coerente con gli obiettivi generali ed educativi e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della nostra realtà locale.
PARTE PRIMA
LA NOSTRA IDENTITA’
chi siamo, cosa facciamo e perché
La storia della scuola
La Scuola dell’Infanzia “S. Martino”, con sede in Ciserano (Bg), è stata costituita per il desiderio della comunità parrocchiale e della popolazione locale di creare un ambiente educativo per i piccoli di questo paese. All’epoca della fondazione, la gente era prevalentemente dedita all’agricoltura e perciò i bambini necessitavano di un ambiente adatto all’educazione integrale e di persone preparate.
Per questa missione tanto delicata vennero chiamate le Suore dell’Istituto delle Suore Orsoline di Gandino, presenti anche nei paesi limitrofi. Agli inizi si denominò “Asilo infantile Principessa di Savoia” (ente morale), ed iniziò la propria attività nell’anno 1909, sotto il pontificato di Pio X e reggente la Diocesi S.E.M.V. Radini Tedeschi. La Madre Generale dell’Istituto era Madre Vittoria Azzola.
Il 4 Ottobre 1972, trasferendosi nel nuovo locale in via don A. Pedrinelli n.6, ha cambiato la propria denominazione in “Scuola Materna S. Martino”, e da ente morale è diventato Ente Privato Laico parrocchiale, giuridicamente costituito il 4 Ottobre 1972.
Attualmente, in conformità alla nuova legislazione, la scuola dell’Infanzia “S. Martino” è una scuola parrocchiale paritaria. Nel 2010 le Suore Orsoline ne hanno lasciato la direzione a causa di una riorganizzazione interna al proprio istituto ed essa è oggi affidata ad una coordinatrice laica.
Dal 1991 ad oggi, l’ambiente, che sembrava molto funzionale all’epoca della sua costruzione, ha richiesto notevoli modifiche e sforzi di tipo economico per adeguare ogni spazio interno ed esterno alle vigenti norme; anche le autorità comunali, tramite una convenzione, si dimostrano attente e collaborano ad affrontare le spese che sono necessarie.
Ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, quando le attività didattiche sono sospese, si svolgono lavori di riordino, manutenzione e adeguamento alle norme stabilite dalla Legge.
Realtà socio-culturale in ci sorge la scuola
La scuola va inserita in un quadro di natura “ecologica”, vale a dire va concepita quale nodo di una rete in interazione con le famiglie, la società, l’ambiente – territorio.
Benché risulti impossibile delineare tutti gli elementi che contribuiscono alla descrizione di una società complessa come la nostra, alcuni aspetti vanno sottolineati per la “ricaduta” che hanno sulla scuola. Tra i vari aspetti che si potrebbero prendere in considerazione, si ritiene opportuno, per la natura stessa del presente documento, sottolineare:
• la presenza, nella nostra società, di persone provenienti da culture nazionali o religioni
diverse:
POPOLAZIONE (al 31/08/2010) |
5.728 |
FEMMINE |
2.747 |
MASCHI |
2.981 |
STRANIERI (al 31/08/2010) |
1.098 |
FEMMINE |
456 |
MASCHI |
642 |
• la presenza di persone diversamente abili;
• la permanenza di dislivelli culturali, economici, sociali, nonostante il maggior benessere
materiale.
All’interno di tale complessità la scuola si configura come sistema aperto, ponendosi in interazione con gli altri sistemi della società e divenendo luogo di rielaborazione, scambio e integrazione di stimoli, di valori e di risorse. Essa è, in questo contesto, il luogo in cui il bambino può scoprire l’altro nelle somiglianze e nelle differenze rispetto a sé, attraverso la relazione.
Per poter svolgere questo compito la scuola parte da una propria identità ben definita (principi, obiettivi, strumenti di intervento), condivisa a livello collegiale da tutti coloro che vi operano al proprio interno, e lavora costantemente per il raggiungimento di un buon livello di qualità, valorizzando le risorse e specifiche competenze di tutti coloro che, a vario titolo, vivono quotidianamente la scuola.
Principi ispiratori
La scuola dell’infanzia, di durata triennale, assume come riferimento fondamentale il contesto esperienziale dei bambini e delle bambine fra i 3 ed i 6 anni ed intende promuovere, in continuità e in collaborazione con la famiglia, la loro educazione integrale, coltivandone il potenziale umano. In particolare, nei rapporti con i bambini e le loro famiglie, la scuola pone a fondamento della relazione i principi di:
- Uguaglianza: per garantire a tutti pari opportunità di crescita, secondo i propri bisogni;
- Integrazione: per favorire l’accoglienza delle bambine, dei bambini e dei genitori, valorizzando le differenze e le culture di ciascuno.
Tali principi vendono perseguiti attraverso le seguenti modalità:
- Collaborazione: intesa come relazione costruttiva con le famiglie, con l’ente locale e con le agenzie del territorio;
- Efficienza: per perseguire con coerenza ed efficacia gli obiettivi formativi finalizzati ad un equilibrato sviluppo delle potenzialità degli alunni;
- Trasparenza: per dar conto delle scelte effettuate.
All’interno della scuola ogni attività ruota attorno all’Educazione alla Pace, secondo l’insegnamento del Vangelo di Cristo, predisponendo un clima adatto:
• alla ricerca del senso della vita
• alla sicurezza affettiva e all’autonomia
• all’apertura e alla relazione con gli altri
• al desiderio di scoprire e conoscere.
Si ritiene indispensabile favorire molte occasioni di collaborazione e dialogo integrale puntando sull’educazione del cuore e proporre molte stimolazioni alla ricerca e all’apprendimento.
PARTE SECONDA


DENTRO E FUORI DALLA SCUOLA
persone che si muovono insieme
Le persone che operano nella scuola
La nostra principale e grande risorsa è il bambino, in tutto il suo essere, attorno al quale interagiscono più persone:
- La famiglia: ambiente naturale all’interno del quale si realizza la prima educazione, viene qui chiamata a condividere e sorreggere le scelte riguardanti la collaborazione con la scuola.
- La coordinatrice: è responsabile del funzionamento della Scuola dell’Infanzia per quanto riguarda l’ordinamento interno e il buon andamento generale, si adopera per adeguare sempre più l’opera educativa della Scuola alle effettive esigenze degli alunni, cura i rapporti con il personale docente e non docente, cura le riunioni del Collegio Docenti.
- Il collegio docenti: alle insegnanti è affidata dalle famiglie parte dell’educazione dei
loro figli; esse sono direttamente responsabili dell’organizzazione, della progettazione metodologica e didattica della scuola.
- Il personale ausiliario: collabora con i docenti ed instaura rapporti positivi con i bambini.
- I volontari: collaborano con mansioni amministrative, di manutenzione e di assistenza ai bambini.
- Il Consiglio d’Amministrazione: responsabile dell’ambito amministrativo.
Appuntamenti
Tra insegnanti per:
- progettare e riprogettare
- verificare
- valutare
- documentare
Con i genitori:
- assemblea generale per gli aventi diritto all’iscrizione (Dicembre)
- iscrizioni (Gennaio)
- assemblea generale per i nuovi iscritti (Maggio)
- assemblea generale (Ottobre)
- assemblea di sezione (tre volte all’anno)
- colloqui individuali con l’insegnante: inizio Settembre e fine Ottobre per i nuovi iscritti, Febbraio per mezzani e grandi, Maggio per tutti
- consiglio di intersezione (tre volte all’anno)
Con la Scuola Primaria:
- momenti di interazione fra insegnanti della Scuola dell’Infanzia e insegnanti della Scuola Primaria finalizzati alla comunicazione di informazioni utili sui bambini e sui percorsi didattici effettuati (Giugno)
- momenti di interazione per l’organizzazione di attività comuni (Maggio)
- momenti di verifica (Settembre).
Per la sezione Primavera:
Con i genitori:
- assemblea di sezione (due volte all’anno)
- colloqui individuali (Ottobre e Maggio)
Rapporti scuola – territorio
Il rapporto con le istituzioni presenti sul territorio sono definiti in un clima di collaborazione e nel rispetto delle competenze specifiche.
■ Comune: per la convenzione economica e il “Progetto Scuole crescere insieme” e i
Servizi Sociali
■ SERCAR: per la gestione della mensa interna alla Scuola
■ A.S.L.: per l’igiene scolastica
■ Centro di Neuropsichiatria Infantile e Consultorio San Donato (A.S.L)
■ Istituto Comprensivo: per la continuità con la Scuola Primaria
■ Biblioteca: per un primo accostamento del bambino al libro
■ Associazioni sportive e culturali
PARTE TERZA

ORGANIZZAZIONE E METODOLOGIE
la scuola giorno per giorno
Lo spazio della scuola
Lo spazio interno ed esterno che la scuola offre è predisposto per rispondere ai bisogni di accoglienza e di serenità, di movimento, di stimolo alla curiosità ed all’apprendimento del bambino.
● Spazio interno: ingresso, spogliatoio, salone, 7 aule di sezione, 1 sezione primavera con annessi bagni e dormitorio, il dormitorio per i bambini della scuola dell’infanzia, mensa, aula polivalente, palestra, servizi igienici, direzione, aula delle insegnanti, segreteria.
● Spazio esterno: cortile con giochi e piante e giardino con prato erboso.
Tali spazi garantiscono una gestione ed un’organizzazione delle attività didattiche piuttosto flessibile.
Il salone e la mensa opportunamente attrezzati vengono utilizzati anche per accogliere i genitori in occasione delle riunioni o di feste scolastiche.
Per gli spettacoli teatrali dei bambini il Comune mette a disposizione della scuola il Palazzetto dello sport.
Sezione Primavera
Nel Gennaio 2010 è nata la sezione Primavera, un servizio socio- educativo per bambini da 24 a 36 mesi d’età, integrato nella comunità scolastica della Scuola dell’Infanzia.
L’idea è nata per far fronte alla crescente richiesta di servizi educativi per i bambini al di sotto dei tre anni e per andare incontro alle esigenze delle famiglie, con lo scopo di creare percorsi formativi, educativi e sociali adatti ai bambini che appartengono a questa fascia d’età.
Per questo motivo la sezione Primavera è inserita all’interno della Scuola dell’Infanzia, con la prerogativa però di potere usufruire di spazi, tempi e luoghi separati dalla stessa, garantendo pertanto lo sviluppo di un percorso educativo specifico e adeguato.
Il tempo della scuola
ORARI |
TEMPI |
ATTIVITA’ |
OBIETTIVI |
8.30 – 9.15 |
accoglienza |
• ingresso |
socializzazione |
9.15 – 9.30 |
routine |
• presenze
• calendario e incarichi
• conversazione |
conoscenza e socializzazione |
9.30 – 11.20 |
didattico |
• attività in sezione o laboratoriali |
conoscenza ed esplorazione |
11.20 – 11.30 |
routine |
• servizi igienici |
autonomia |
11.30 – 12.10 |
routine |
• pranzo in mensa |
autonomia |
12.10 – 13.30 |
poliattività |
• ricreazione |
movimento e socializzazione |
13.30 – 13.45 |
didattico |
• gioco guidato |
socializzazione, conoscenza, rilassamento |
13.00 – 15.00 |
routine |
• riposo per i piccoli |
rilassamento |
13.45 – 14.00 |
routine |
• servizi igienici |
autonomia |
14.00 – 15.00 |
didattico |
• attività in sezione o in intersezione |
esplorazione e ricerca |
15.00 – 15.45 |
routine |
• riordino
• attività ricreativa
• merenda |
autonomia |
15.45 – 16.00 |
transizione |
• uscita |
|
La giornata dei bambini della Scuola dell’Infanzia
********************
La giornata dei bambini della Sezione Primavera
L’ingresso dei bambini a scuola avviene tra le ore 8.30 e le ore 9.30.
in questo momento i bambini possono giocare liberamente in sezione: disegnare, sfogliare libri, giocare con le costruzioni, con i camion, con le bambole…
- 9.30-10.00 riordino dei giochi; ci si siede in cerchio sul tappeto, si cantano le canzoni, si ascoltano le storie….
- 10.00-10.15 piccola merenda
- 10.15-11.15 attività strutturata. E’ il momento del gioco guidato dove viene chiesto ai bambini di partecipare alle attività programmate ( manipolazione con il didò, la pasta di sale, pittura, disegni, travasi, giochi simbolici….)
- 11.15-11.30 riordino e preparazione per il pranzo
- 11.30-12.00 pranzo
- 12.00-12.30 gioco libero e prima uscita
- 12.30-13.00 ci si prepara per la nanna
- 13.00-15.00 nanna
- 15.30 merenda
- 15.45 uscita
Particolarmente importanti all’interno della sezione primavera sono le routines: cambio, pranzo, sonno, il momento dell’accoglienza al mattino e del saluto al pomeriggio.
Le routines rappresentano un evento fondamentale per i bambini, in quanto consentono loro, attraverso la ripetizione rituale, di riuscire a prevedere quello che accadrà e quindi di acquistare sicurezza. Sono momenti strutturati che scandiscono la giornata, si ripetono quotidianamente rafforzando così nel bambino il senso di sicurezza e la padronanza dell’ambiente, contribuendo a creare una solida base di partenza per intraprendere poi nuove esperienze. Sono anche situazioni di alta valenza affettiva, perché costituiscono momenti privilegiati di contatto con l’educatrice con la quale si stabilisce una relazione significativa in cui anche i gesti di cura rivestono particolare importanza.
Il pranzo
Il pranzo è un momento in cui si cerca di creare un rapporto calmo e intimo tra i bambini e l’educatrice e tra bambino e bambino.
Si cerca di aiutare il bambino ad essere autonomo ma se c’è la necessità si aiuta anche imboccando, mai obbligando il bambino a mangiare.
La relazione con il cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali, cognitivi, per cui, la modalità utilizzata incide sulla qualità della relazione.
Il cambio
Il cambio è un momento che richiede delicatezza, tempo, attenzione, in quanto è un momento di grande intimità tra educatore e bambino. Il tono della voce, le parole che accompagnano i gesti sono aspetti importanti della comunicazione con il piccolo.
Il sonno
Il passaggio dalla veglia al sonno segna il distacco dai giochi e dagli affetti.
A volte anche se i bambini sono stanchi resistono al sonno perché hanno paura di perdere ciò che hanno intorno.
L’educatrice aiuta il bambino a rilassarsi accarezzandolo, coccolandolo, mettendo come sottofondo sempre la stessa musica….
Metodologie e strategie di lavoro
Le metodologie che ogni insegnante adotta nel proprio lavoro con i bambini sono:
● Valorizzazione in ogni Unità di Apprendimento del gioco: risorsa privilegiata di
apprendimento e di relazione, tramite il quale il bambino può fare, esplorare,
conoscere.
● Valorizzazione e riorganizzazione delle esperienze e produzioni.
● Valorizzazione del metodo della ricerca-azione.
● Personalizzazione e cooperazione.
L’insegnante è impegnata soprattutto nella creazione di un clima rassicurante di attenzione alla relazione e in un’attenta azione di regia.
In sezione viene lasciato molto spazio all’espressione dei bambini, in modo che gli scambi verbali e non verbali tra coetanei, con la guida, quando necessaria, dell’insegnante, siano utili alla condivisione di esperienze e alla costruzione di significati.
L’insegnante inoltre adatta lo stile comunicativo ad ogni situazione dimostrandosi, in generale, sensibile al contesto e flessibile per poter cogliere gli stimoli provenienti dai bambini.
Considerata la presenza in sezione di alunni stranieri, l’insegnante avrà cura di comunicare con i bambini accompagnando sempre il linguaggio verbale a quello iconico e/o gestuale.
La progettazione annuale è suddivisa in Unità di Apprendimento (U.d.A.). Ogni U.d.A. è così articolata:
- Il senso dell’U.d.A.;
- Situazione stimolo;
- Conoscenze e abilità implicate;
- Traguardi per lo sviluppo della competenza;
- Obiettivi formativi;
- Fase di articolazione delle attività;
- Tempi;
- Destinatari;
- Materiali e strumenti;
- Organizzazione dei materiali;
- Docenti responsabili ed eventuale organizzazione dei compiti;
- Valutazione.
La documentazione e la valutazione
L’importanza della documentazione e della valutazione è sottolineata anche nelle Indicazioni per il Curricolo in cui si legge: “agli insegnanti spetta la responsabilità della valutazione e della cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali”.
Documentazione
È prevista la documentazione come parte integrante di ogni percorso progettato.
I bambini stessi provvederanno a costruire parte della documentazione del percorso attraverso i materiali da loro prodotti.
L’insegnante terrà memoria delle varie fasi del progetto attraverso la stesura di un diario delle attività e la documentazione fotografica.
Inoltre si servirà di protocolli osservativi in determinati momenti del percorso e annoterà episodi rilevanti o comportamenti significativi. Tali osservazioni, occasionali e sistematiche, saranno necessarie per valutare le modalità relazionali dei bambini e il loro grado di partecipazione collaborativa alle attività.
L’intera documentazione sarà utile non solo per registrare come le situazioni evolvono nel tempo ma anche per facilitare una riflessione in itinere da parte dell’insegnante e servirà, in linea con quanto esplicitato nelle Indicazioni per il Curricolo, per orientare il percorso compiendo le opportune modifiche che le concrete situazioni richiederanno di volta in volta, attraverso una ridefinizione continua delle modalità e dei tempi d’attuazione.
E’ previsto l’ausilio di materiale tecnologico al fine di facilitare l’osservazione.
La documentazione sarà utile anche ai bambini che avranno così modo di rivivere il percorso, di ricostruirlo e di rifletterci.
Parte della documentazione sarà utilizzata al fine di rendicontare il percorso ai genitori dei bambini.
Valutazione e autovalutazione
Tramite le osservazioni occasionale e sistematiche le insegnanti raccoglieranno i dati relativi ai traguardi raggiunti negli ambiti dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e della convivenza civile, avendo cura di metterli in relazione al contesto, alle competenze delineate negli obiettivi del percorso e alle competenze possedute dal bambino prima dell’inizio del percorso.
Il diario del percorso tenuto dall’insegnante sarà utile per cogliere le dinamiche instaurate all’interno del gruppo classe, per facilitare la riflessione metacognitiva e giungere quindi all’autovalutazione del progetto e delle competenze messe in atto dall’insegnante. In particolare l’insegnante potrà così rilevare il grado di flessibilità con il quale ha risposto ai bisogni e agli interessi dei bambini emersi in itinere e il grado di recettività dimostrato nei confronti delle loro proposte.
Le risposte dei bambini saranno un rimando privilegiato per verificare l’efficacia dell’intero progetto.
Con gli strumenti sopra descritti si valuterà quanto il percorso proposto sia stato costruito lasciando effettivamente spazio all’espressione dei bambini e quanto si sia dimostrato flessibile ed in grado di raccogliere in itinere stimoli provenienti dai bambini e dal contesto. Si valuterà inoltre se gli stimoli forniti e le modalità di conduzione delle attività saranno state funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le commissioni di lavoro
Le commissioni di lavoro sono costituite ciascuna da parte dei membri del Collegio Docenti, i quali si riuniscono per lavorare su specifiche tematiche allo scopo di ottimizzazione le risorse, nell’ottica di un costante miglioramento della qualità della scuola. Ogni commissione di lavoro dovrà periodicamente relazionare al Collegio Docenti in merito al lavoro svolto. Le decisioni riguardanti le tematiche trattate nelle specifiche commissioni di lavoro spettano comunque all’intero Collegio Docenti che si esprime tramite delibera.
All’interno della nostra scuola sono operative tre commissioni:
Commissione Continuità 
La Commissione Continuità è composta da un’insegnante e dalla coordinatrice della scuola dell’infanzia di Ciserano, da tre insegnanti della scuola primaria di Ciserano, da un’insegnante della scuola dell’infanzia di Boltiere e da un’insegnante della scuola primaria di Boltiere e dalla psicologa dott.ssa Monica Ubiali (nell’ambito del “Progetto Scuole: crescere insieme” finanziato dal Comune di Ciserano).
In tale sede è stato elaborato il Progetto Continuità, frutto di un’esperienza costruita attraverso gli anni, steso in modo sistematico nel mese di giugno 2007. Esso sancisce la collaborazione tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Ciserano, a garanzia di un raccordo verticale tra le due scuole affinché i bambini “grandi” possano vivere il passaggio tra i due ordini in modo sereno e proficuo.
Tale Progetto prevede diversi momenti:
-
un lavoro di osservazione attuato dalle psicologhe e dalle insegnanti durante l’anno scolastico (con momenti di confronto reciproco) sui bambini frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (sia nei momenti in sezione che nei momenti di intersezione) e valutazione e analisi delle prove di prerequisito somministrate agli stessi alunni.
-
attività attraverso cui i bambini possono conoscere la nuova realtà scolastica (tra cui anche una visita alla scuola primaria) e le nuove insegnanti.
-
scambio di informazioni tra le insegnanti della scuola dell’infanzia e le insegnanti della scuola primaria con la consulenza delle psicologhe.
-
sulla base delle indicazioni fornite dalle insegnanti della scuola dell’infanzia, creazione di gruppi base all’interno dei quali far ruotare i bambini durante i primi 15 giorni di scuola primaria al fine di osservare le dinamiche relazionali che si creano.
-
Verifica nel mese di gennaio, con un ritorno di informazioni alle insegnanti della scuola dell’infanzia da parte delle insegnanti della scuola primaria.
Tale progetto è soggetto a modifica nelle proprie forme organizzative sulla base dei riscontri ottenuti da parte dei bambini.
Obiettivi per il corrente anno scolastico sono:
- la costruzione di un documento di passaggio contenente il profilo del bambino che risulti funzionale ad entrambi gli ordini di scuola;
- la verticalizzazione dei curricoli.
Commissione Intercultura
La Commissione Intercultura è composta da tre membri del Collegio Docenti.
Essa si occupa di riflettere sul tema dell’intercultura e di trovare strategie di integrazione, piccole azioni che la scuola può compiere al fine di costruire una rete di relazioni importanti al proprio interno, avendo sempre come fine la crescita della persona, consapevole che ciò potrà avere una positiva ricaduta all’interno della società.
Essa riconosce la specificità dei bisogni delle famiglie e dei minori stranieri: bisogni di accoglienza, di valorizzazione dell’identità della cultura di provenienza, di promozione culturale e sociale, di appartenenza. Si adopera quindi affinché la scuola sia in grado di dare una risposta pedagogica progettuale e di superare una gestione dell’inserimento degli alunni stranieri segnata dalla casualità, dalla discrezionalità e dalla frammentarietà degli interventi, sostenendo gli alunni neo-arrivati nella prima fase di adattamento al nuovo contesto, favorendo un clima di accoglienza scolastica e sociale che rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione, con il coinvolgimento delle famiglie e delle risorse del territorio e costruendo un contesto favorevole all’incontro con altre culture e con le “storie” di ogni bambino.
Essa, nello specifico, ha diverse funzioni:
- Si attiva, periodicamente, per sensibilizzare le varie componenti scolastiche alle difficoltà che le famiglie incontrano nel comprendere l’organizzazione della scuola e dell’extrascuola;
- Raccoglie la normativa scolastica vigente in materia, creando un archivio a disposizione del Collegio Docenti;
- Raccoglie materiali e documentazioni prodotti da enti o da altre scuole e fa l’inventario dell’esistente;
- Mantiene rapporti con le amministrazioni e i diversi referenti territoriali;
- Pubblicizza le iniziative presenti sul territorio e individua nelle scuole uno spazio di affissione per le proposte;
- Propone e progetta iniziative interculturali di vario genere (teatri, convegni…..);
- Individua possibili percorsi di progettualità interculturale;
- Promuove percorsi formativi per i docenti e individua le modalità per la trasferibilità delle esperienze;
- Documenta percorsi e progetti.
Commissione H 
La Commissione H è composta da tre membri del Collegio Docenti ed ha lo scopo di riflettere sulla disabilità e di favorire l’integrazione dell’alunno disabile a scuola. Nello specifico:
- Raccoglie la normativa scolastica vigente in materia, creando un archivio a disposizione del Collegio Docenti;
- Propone un progetto formativo per l’inserimento degli alunni diversamente abili;
- Stabilisce contatti e stipulare convenzioni con gli Enti operanti sul territorio;
- Ha cura di mantenere un dialogo aperto, costante e costruttivo tra scuola-famiglia-territorio;
- Fornisce al Collegio Docenti strategie e orientamenti per una reale integrazione;
- Stabilisce obiettivi, tempi e metodologie comuni;
- Progetta percorsi per supportare gli alunni nella fase di passaggio alla Scuola Primaria.
Progetto Scuole “Crescere Insieme”
Il Progetto di consulenza psicologica promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ciserano a sostegno degli Istituti scolastici del paese è una realtà consolidata e continua ad essere una valida risposta ai bisogni della popolazione, che negli anni ha promosso un lavoro di rete con le realtà istituzionali presenti sul territorio (Neuropsichiatria Infantile Consultorio Familiare ASl e Tutela Minori).
- Destinatari
- Utenza scolastica
- Corpo docente
- Genitori/comunità.
- Finalità
- Sviluppare all’interno della comunità uno spazio d’ascolto e di sostegno educativo rivolto a soggetti in età evolutiva, a genitori e educatori;
- fornire agli insegnanti un supporto nella gestione di situazioni psico-educative problematiche;
- prevenire il disagio minorile attraverso attività preventive e di sensibilizzazione;
- promuovere attività a sostegno dei ragazzi appartenenti alla fascia adolescenziale;
- collaborare con i servizi presenti sul territorio per garantire interventi tempestivi;
- attuare percorse educativi di sostegno e aiuto anche in momenti extrascolastici per rendere sempre più efficace e sereno il percorso di crescita dei minori;
4. Aree di intervento
Tre sono le aree di intervento: la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Nello specifico, per la scuola dell’infanzia sono previsti:
- Conduzione di gruppi rivolti ai genitori con scopi di formazione e supporto, in riferimento alle problematiche tipiche di questa fascia d’età;
- attività di supervisione a sostegno delle insegnanti;
- attività osservative all’interno dei gruppi classe per facilitare la continuità con la scuola Primaria.
- Attuazione del Progetto Continuità Educativo Didattica Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria con particolare attenzione al “Progetto Accoglienza” che si attua per la formazione delle classi prime della Scuola Primaria.
Per tutti i cicli scolastici esiste la possibilità per i genitori di accedere allo sportello di consulenza psicologica per percorsi di consultazione o brevi percorsi di sostegno.
5.Operatori coinvolti e costi
Il presente progetto prevede la presenza di due psicologhe (dott.ssa Ilaria Ubiali e dott.ssa Monica Ubiali) che gestiscano il lavoro in continuità con gli anni precedenti.
PARTE QUARTA


Progetto annuale scuola dell’infanzia 2010/2011
Perché il mondo fantastico?
Quest’anno lo sfondo integratore delle attività che verranno proposte ai bambini sarà un mondo fantastico: i bambini potranno viaggiare attraverso vari paesaggi, accompagnati da un personaggio irreale e suggestivo: l’elfo.
Tale progettazione nasce partendo da tre punti saldi della metodologia di lavoro delle insegnanti:
1° U.d.A.
PREPARIAMOCI A VIAGGIARE INSIEME
Il senso dell’U.d.A. |
Le attività didattiche proposte in questa U.d.A. nascono con l’obiettivo primario di creare le condizioni di base affinché all’interno di ogni sezione si costituisca un gruppo-classe affiatato e collaborativo. Il primo mese di scuola dell’infanzia, infatti, è ritenuto un tempo cruciale, ricco allo stesso tempo di difficoltà e potenzialità. Le difficoltà sono molteplici, legate al distacco dalla famiglia (per i bambini piccoli) e alla fatica di accogliere i compagni nuovi, più piccoli e in un momento di fragilità (per i bambini mezzani e grandi). Le potenzialità scaturiscono dal fatto che si tratta di un tempo di inizio di un percorso lungo un anno, fatto di convivenza tra storie e personalità diverse: iniziare un percorso favorendo e stimolando l’apertura all’altro e la condivisione di emozioni e di semplici esperienze di gioco è il modo migliore per creare le basi per delle proficue relazioni che potranno crescere e rafforzarsi durante il corso dell’anno. Tutto ciò sarà altresì funzionale ad infondere nei bambini piccoli un senso di sicurezza, aiutandoli a comprendere che anche al di fuori della famiglia possono trovare uno spazio in cui sentirsi accolti e ascoltati. Questa U.d.A. nasce con lo scopo di dare ai bambini la possibilità di scoprirsi simili nella quotidianità, nel divertimento e nelle emozioni, al di là di particolari differenze fisiche e/o comportamentali.
Le attività sono state strutturate in due blocchi. Il primo blocco è lasciato molto libero per tener conto della necessità di avere come prioritario obiettivo quello di curare il distacco dei bambini piccoli e di lasciare ai bambini mezzani e grandi il tempo per ambientarsi nuovamente e per ritrovare le relazioni con i compagni soprattutto attraverso il gioco libero; sono state pertanto solo ipotizzate alcuni giochi avente come tematica il viaggio (sia inteso come ricordo delle vacanze, sia in prospettiva del viaggio che i bambini andranno ad intraprendere alla scuola dell’infanzia). Ogni insegnante potrà così liberamente, in base alle osservazioni del proprio gruppo classe e delle difficoltà più o meno grandi dei piccoli, decidere se proporle o se lasciare maggiore destrutturazione alle ore trascorse a scuola. Il secondo blocco, che parte da una situazione stimolo, è maggiormente strutturato ed ha la finalità di proporre giochi di conoscenza e di collaborazione, introducendo anche un misterioso personaggio che i bambini per il momento non vedranno. |
Situazione stimolo |
In sezione troviamo una scatola di cioccolatini o biscotti vuota, con una lettera anonima in cui l’autore invita i bambini a superare una serie di difficili prove perché soltanto i bambini che riusciranno a superare tutte le prove potranno avere come premio la scatola piena per fare merenda tutti insieme. La regola di base è che tutti i bambini della sezione devono superare tutte le prove: spetta ai compagni aiutare chi è più in difficoltà affinché possa riuscire nell’intento. Al superamento di ogni prova i bambini troveranno il giorno dopo uno o qualche biscotto in più, fino al riempimento della scatola. Resta il mistero circa l’autore della lettera che verrà svelato all’inizio della seconda U.d.A. |
Conoscenze e abilità implicate |
I bambini verranno stimolati a mettersi in gioco, stimolando soprattutto la capacità di:
- Esprimere emozioni
- Confrontarsi ed esprimere emozioni nel gruppo
- Rendersi disponibile all’aiuto e alla collaborazione
|
Traguardi per lo sviluppo della competenza
(in riferimento alle Indicazioni per il Curricolo) |
Il bambino:
- Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto;
- Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini;
- Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti;
- Sa seguire regole di comportamento ed assumersi responsabilità.
|
Obiettivi formativi |
Il bambino:
- Conosce il nome dei compagni;
- accetta di svolgere degli incarichi per un obiettivo comune;
- accoglie tutti i bambini;
- percepisce similitudini e differenze tra sé e gli altri;
- gioca con le espressioni delle emozioni;
- impara a vivere con serenità i distacchi;
- conversa in gruppo;
- coordina il proprio movimento con quello degli altri;
- riconosce il proprio gruppo di appartenenza.
|
Fase di articolazione delle attività |
Primo blocco:
- Simulazione del treno: gioco dei travasi nei “vagoni”;
- Simulazione dell’aereo: gioco del volo con le stoffe;
- Simulazione della nave: i bambini entrano in barche costruite con materassi e cerchi;
- Simulazione dell’automobile: percorso motorio;
- Simulazione della bicicletta: gara con i tricicli;
- Simulazione del pullman: trascinamento dei bambini su grandi teli.
Secondo blocco:
- Situazione stimolo;
- Possibile riflessione sul personaggio misterioso: come avrà fatto a raggiungere la nostra sezione (ipotesi sui mezzi di trasporto ed eventuali attività del primo blocco);
- Vari giochi motori di conoscenza e socializzazione (ognuno dei quali preceduto dalla richiesta del personaggio misterioso);
- Cartelloni delle routine;
- Costruzione delle maschere di appartenenza;
- Festa delle maschere.
|
Tempi |
Dal 1° settembre al 1 ottobre.
All’Unità di Apprendimento verranno dedicati tutti i momenti in sezione, sia in mattinata che nel pomeriggio. |
Destinatari |
Bambini di 3 – 4 e 5 anni. |
Materiali e strumenti |
- carta e cartoncini di vari colori e formati
- vari materiali per colorare
- materiale di psicomotricità
- materiale di cancelleria
- radio-cd
- macchina fotografica digitale
|
Organizzazione dei materiali |
Verranno utilizzati:
- la sezione
- la palestra
- il salone
- il cortile
- il giardino
Ogni attività verrà allestita nello spazio più adeguato allo scopo, in base al tipo di attività da svolgere e alle esigenze organizzative della scuola. |
Docenti responsabili ed eventuale organizzazione dei compiti |
La responsabilità della progettazione dell’U.d.A. è dell’intero team dei docenti.
Ogni insegnante di sezione avrà cura di adattare le attività pensate in team alle esigenze del proprio gruppo classe ed eventualmente di modificarle in base agli interessi dei bambini, ai risultati delle osservazioni in itinere o a particolari bisogni emersi durante lo svolgimento delle attività. |
Valutazione |
Mediante l’osservazione in itinere verranno raccolti dati per la valutazione:
- del percorso didattico proposto: in particolare si valuterà quanto il percorso proposto sia stato efficace ai fini di consentire ai bambini il raggiungimento dei traguardi prefissati e quanto si sia dimostrato flessibile ed in grado di raccogliere in itinere stimoli provenienti dai bambini e dal contesto.
- delle competenze che i bambini hanno messo in atto (competenze considerate in relazione al contesto): le competenze che verranno prese in considerazione saranno quelle delineate nei traguardi per la competenza.
L’osservazione occasionale e sistematica in itinere avrà anche la funzione di ricalibrare, se necessario, le proposte, cogliendo le proposte e/o i segnali inviati dai bambini. |
Progetto Accoglienza
PREMESSA
Il termine “ accoglienza” può assumere diversi significati:è una fase temporale che rappresenta una sorta di imprinting sulla quale modellare le reciproche rappresentazioni e che segna in modo profondo lo svolgersi dei successivi processi di relazione e di inserimento; deve essere intesa come attitudine ed atteggiamento da sviluppare nei confronti degli alunni senza differenza, quindi significa prestare attenzione ai loro bisogni, sviluppare atteggiamenti di apertura, ascolto, reciprocità nei loro confronti; è l’insieme delle circostanze e delle risorse che devono essere previste e realizzate all’inizio dell’anno scolastico dalla scuola nei confronti di chi arriva.
FINALITA’
Superare il distacco dalla famiglia, favorendo l’approccio con il nuovo ambiente in un clima rassicurante ed accogliente.
DESTINATARI
Bambini e bambine di tre anni e nuovi iscritti più grandi.
OBIETTIVI
- Superare ansie e paure dovute al distacco dai genitori
- Conoscere l’ambiente scolastico muovendosi nello spazio con sufficiente autonomia
- Sviluppare la socializzazione ed il rispetto dell’altro
- Riconoscersi come appartenenti ad un gruppo
- Interiorizzare le principali regole della vita scolastica
TEMPI E RISORSE
L’accoglienza dei nuovi iscritti prevede un tempo lungo, che non si limita al mese di settembre, ma deve necessariamente essere un atteggiamento da assumere sempre, nonché un percorso graduale e flessibile, che offra la possibilità di rispettare i tempi personali di ogni bambino e che prenda avvio con sufficiente anticipo rispetto al primo giorno di scuola per avere l’occasione di incontrare le famiglie e di raccogliere il maggior numero di informazioni necessarie alla buona riuscita del progetto.
FASI DEL PERCORSO
Il percorso si articola in tre fasi principali: l’accoglienza delle famiglie, il preinserimento, l’accoglienza dei bambini di tre anni.
Accoglienza delle famiglie
Una prima accoglienza a livello formale viene fatta dalla coordinatrice pedagogico didattica in occasione della prima assemblea e dell’iscrizione, momento in cui vengono consegnati alle famiglie il P.O.F. ed il regolamento della scuola.
Il primo incontro con l’insegnante è previsto ad agosto in occasione di una “merenda party” organizzata allo scopo di avere un primo impatto visivo con il nuovo ambiente.
All’avvio dell’anno scolastico sono previsti due giorni in cui i bambini nuovi frequenteranno la scuola per un’ora e con la presenza di un genitore. In questi giorni, al termine dell’attività, l’insegnante resta a disposizione per un primo colloquio di conoscenza, in cui il genitore può raccontare liberamente ciò che ritiene importante che l’insegnante sappia riguardo al proprio bambino. È inoltre prevista al termine del secondo giorno, in serata, un’assemblea in cui l’insegnante fornisce ai genitori le principali informazioni riguardo al materiale necessario che dovrà essere acquistato, al rispetto di alcune regole fondamentali per il buon funzionamento della scuola, allo svolgimento della giornata scolastica con particolare accento sul momento delicato dell’ingresso a scuola e sull’importanza del rispetto della “soglia”. Questa regola, in base alla quale i genitori devono salutare il proprio figlio alla porta di accesso al salone e affidarlo alla cura dell’insegnante di turno, ha infatti l’importante funzione di salvaguardare la tranquillità della sezione nel momento dell’ingresso e ha l’obiettivo di sviluppare una maggiore autonomia nei bambini.
Lo spazio fisico dell’accoglienza delle famiglie è identificabile nell’ingresso della scuola che per tutto l’anno scolastico viene messo a disposizione dei genitori che possono utilizzare il divano appositamente collocato per le coccole che precedono il distacco al mattino, fermarsi di fronte alla bacheca per le comunicazioni importanti e gli avvisi, incontrare la coordinatrice e l’insegnante di turno che sono sempre a disposizione per accompagnare in sezione i bambini in difficoltà o rispondere alle necessità dei genitori.
Accoglienza dei bambini di tre anni
La scuola, per accogliere i nuovi iscritti, deve necessariamente organizzarsi affinché, sin dai primi giorni i bambini vivano un ambiente stimolante, ricco e vario, in cui siano presenti situazioni che li possano incuriosire, interessare, divertire e che creino una sorta di memoria episodica di grande valore emotivo che permetta loro di pensare con piacere al ritorno in quel luogo.
Le attività che vengono proposte possono essere scelte anche in ordine diverso, in base alle necessità della sezione di giorno in giorno, se troppi bambini piangono si opta per un attività non troppo strutturata che non implichi necessariamente la presenza costante dell’insegnante, se il clima è più sereno si possono fare attività o giochi un po’ più complessi; inoltre è molto importante tener presenti la curiosità e l’interesse per le novità che emergono dai bambini e possono costituire una grande risorsa da sfruttare al meglio nella decisione delle attività da propinare.
Non va dimenticato che in questo periodo il tempo per il gioco deve essere incrementato ed organizzato anche autonomamente dai bambini, permettendo all’insegnante di osservare le dinamiche relazionali che si instaurano e di correggere e indirizzare il comportamento dei compagni verso il sostegno e la comprensione dei bambini in difficoltà.
Le prime mattinate di frequenza vengono dedicate alla conoscenza tra insegnante e bambini che devono iniziare ad instaurare un rapporto di fiducia reciproca e tra bambini stessi attraverso giochi di socializzazione.
Nel contempo viene lasciata la possibilità di esplorare, liberamente e attraverso attività strutturate, la sezione ed il materiale didattico a disposizione, diviso nei vari angoli.
L’insegnante ha un ruolo di punto di riferimento affettivo e di mediatore tra i soggetti ed il contesto, interviene per coccolare i bambini in crisi, nel caso vi siano piccoli litigi, per animare il gioco e per cominciare a concordare le regole di utilizzo dei materiali e degli spazi.
In seguito vengono proposte attività finalizzate all’esplorazione ed alla conoscenza degli spazi della scuola e gradualmente le attività di routine che offrono grande supporto a livello organizzativo, ma costituiscono anche un’importante esperienza di apprendimento a livello psicologico e cognitivo, infatti la ripetizione quotidiana di sequenze di azioni rassicura, fornisce punti di riferimento, consente l’anticipazione degli eventi che accadranno, permettendo di orientarsi con maggior fiducia lungo la giornata.
Il tempo del riposo
Progetto per i bambini e le bambine di tre anni
Il riposo pomeridiano è un momento che richiede particolare cura: oltre ad essere un’esigenza fisica sono presenti fattori che toccano la sfera emotiva – relazionale – simbolica ed immaginativa.
Si tiene conto che il sonno pomeridiano va personalizzato in base ai ritmi ed ai tempi di ogni bambino/a: si ricorda ad ogni bambino/a che nella sala di riposo ci si rilassa, si può riposare con gli occhi aperti, si può fare un pisolino.
Il genitore gioca un ruolo decisivo nel preparare il bambino/a a questa esperienza nuova, con le parole, ma anche con gli oggetti che gli/le consente di portare a scuola (d’accordo con le insegnanti): la sua coperta, il suo cuscino, il suo pupazzo preferito, il suo ciuccio.
Vengono predisposte condizioni favorevoli al riposo e al rilassamento creando penombra nella sala, collocando i lettini vicini a quelli degli amici, raccontando fiabe, cantando delle ninne-nanne, preparando musiche d’ascolto.
Ambiente: dormitorio
Orario: dalle ore 13.00 (raduno dei/le bambini/e di tre anni) alle ore 15.00 (risveglio)
OBIETTIVI:
- Capacità di padroneggiare la situazione organizzativa – emotiva legata al momento del rilassamento prima e del sonno poi;
- Capacità di superare l’ansia dell’assenza delle persone affettivamente importanti per il momento del riposo (figure familiari);
- Capacità di avere un distacco graduale dagli oggetti transizionali;
- Capacità di superare le paure legate all’ambiente semi-buio e silenzioso;
- Capacità di conquistare l’autonomia in merito all’uso del lettino, di compiere operazioni igieniche (lavarsi le mani, fare la pipì, riordinarsi);
- Capacità di interiorizzare i ritmi della giornata scolastica, la scansione dei momenti e delle attività ricorrenti;
- Capacità di autocontrollo.
METODI E CONTENUTI:
- Chiedere aiuto ai genitori per conoscere le paure che i bambini hanno al momento del riposo;
- Abituare il bambino a poco a poco al momento del sonno;
- Permettere al bambino di utilizzare i suoi peluches e il suo ciuccio (almeno per i primi tempi);
- Creare nell’ambiente la penombra;
- Accompagnare il bambino nel passaggio rilassamento – sonno e sonno – sveglia con fiabe e ninne – nanne.
VERIFICA E VALUTAZIONE:
Durante il corso dell’anno verrà valutato come è stato l’approccio dei bambini al momento
Laboratorio “Scopriamo i Colori e i Materiali”
Progetto per i bambini e le bambine di tre anni
Tempi
Da ottobre a febbraio un’ora a settimana al mattino
Insegnante responsabile: Ramona Ghidotti
Gli incontri
Durante gli incontri i bambini piccoli avranno modo, lavorando in un gruppo omogeneo, di sperimentare colori e materiali dando sfogo alla propria creatività. Verranno stimolati l’interesse e la curiosità dei bambini dando loro la possibilità di manipolare materiali di diversi tipo e di destreggiarsi con libertà nell’attività grafico-pittorica.
Obiettivi Formativi Principali
- Acquisire il senso di fiducia in se stessi e nei confronti dei vari ambienti socio educativi manifestando ed esprimendo a livello emotivo relazionale e sociale modalità di comportamento adeguate al contesto
- Sviluppare le capacità collaborative nel rispetto dell’altro.
Traguardi Per Lo Sviluppo Delle Competenze
- Riconosce e nomina i principali colori.
- Riconosce e abbina i colori alla realtà che lo circonda.
- Usa e manipola con curiosità e piacere impasti colorati e materiali vari.
- Realizza elaborati sperimentando tecniche diverse.
Laboratorio di psicomotricità
Progetto per i bambini e le bambine di 3 e 4 anni
Durata: da ottobre 2010 a maggio 2011
Referente: Dott.ssa Lidia Mutti, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva
Destinatari: I bambini grandi (nella prima parte dell’anno) ed i bambini mezzani (nella seconda parte dell’anno.
Gli incontri
Lo schema di ciascuna seduta prevede un momento iniziale in cui i bambini, seduti a cerchio insieme alla terapista ed all’educatrice, verbalizzano il proprio nome e ricordano le regole da rispettare. Questa fase diventa, insieme all’uscita, un rituale che serve a rassicurare il bambino ed a identificare il tempo dedicato alla psicomotricità.
La fase centrale di ogni seduta è quella del gioco libero in cui il bambino utilizza il materiale a sua disposizione esprimendosi nel modo che preferisce.
Infine vi è un momento di distacco, della durata approssimativa di dieci minuti, in cui i bambini passano da un investimento più senso-motorio ad un’attività più calma, proposta dalla terapista.
Con il rituale d’uscita poi i bambini salutano e si preparano a rientrare in classe.
Nelle sedute strutturate la fase centrale o senso-motoria è data da proposte dalla terapista a cui i bambini sono invitati ad aderire. Si articola in particolare tramite iniziative ludiche e coinvolgenti per i bambini, ognuna delle quali è incentrata su di un elemento psicomotorio.
Gli obiettivi
- schema corporeo (conoscenza, discriminazione e rappresentazione mentale del proprio corpo);
- conoscenze di base sulle possibilità d’uso del materiale e capacità imitative;
- coordinazione dinamica generale, capacità di ascolto e di equilibrio;
- conoscenza dei contrasti semplici e (nei bambini di 4 anni) riconoscimento di semplici strutture ritmiche;
- collaborazione, coordinazione dinamica generale e creazione di un gioco simbolico condiviso;
- ascolto e attenzione, capacità di immedesimarsi in una cornice simbolica e (nei bambini di 4 anni) requisiti di pre-orientamento
- coordinazione dinamica generale, rispetto delle regole e (nei bambini di 4 anni) individuazione guidata del messaggio di una storia.
Questi sono gli obiettivi principali di ciascuna seduta ma ricordiamo comunque che le osservazioni effettuate dalla psicomotricista sono globali perché il bambino viene visto come persona, nella sua interezza, e non come un mero assemblamento di capacità singole.
In ciascuna seduta, strutturata e non, viene poi indagata la coordinazione oculo-manuale durante la fase di distanziamento.
Le capacità immaginative, collaborative e mnemoniche sono poi osservate in ciascuna seduta libera.
I tre obiettivi su cui la pratica psicomotoria pone l’accento sono:
- Aprire il bambino alla comunicazione
- Aprire il bambino alla creazione
- Favorire l’apertura al pensiero operatorio
Laboratorio Linguistico
Progetto per i bambini e le bambine di quattro e cinque anni
Tempi: Da ottobre a febbraio un’ora a settimana al mattino
Insegnante responsabile: Ramona Ghidotti
Gli incontri
Durante gli incontri i bambini avranno modo, lavorando in un gruppo omogeneo, di stimolare lo sviluppo dell’area linguistica attraverso attività di narrazione, conversazione, drammatizzazione, nonché attività grafico-pittoriche e manipolative.
Obiettivi Formativi Principali
- Sviluppare la capacità di ascolto e di conseguenza saper comprendere e rielaborare narrazioni e vissuti personali mediante forme espressive diverse valorizzando il personale gusto estetico ed il senso critico (4 – 5 anni);
- Sviluppare la capacità di utilizzare un lessico appropriato, ricco e vario in relazione ad esperienze personali, a rielaborazioni, invenzioni di narrazioni (5 anni)
Traguardi Per Lo Sviluppo Delle Competenze
- Utilizza gli avverbi prima e dopo in modo adeguato (4 anni)
- Comunica utilizzando un linguaggio semplice e articolato (4 anni).
- Ascolta, comprende narrazioni ed è in grado di elaborare, organizzare, ricostruire l’esperienza in modo personale attraverso forme di rappresentazione condivisibili con gli altri (4 – 5 anni).
- E’ in grado di condividere con gli altri emozioni, pensieri, ricordi (4 – 5 anni).
- E’ in grado di comunicare, cooperare, apprendere attraverso lo scambio (4 – 5 anni).
- Ha maturato la capacità di gestire le proprie emozioni e le proprie azioni (4 -5 anni).
- Rielabora, riordina sequenze temporali di racconti in relazione causa effetto
(5 anni).
- Ha sviluppato una capacità di analisi degli elementi tale da permettere diverse formulazioni di quesiti e ipotesi di soluzioni (5 anni).
Laboratorio di acquaticità
Progetto per i bambini e le bambine di cinque anni
Tempi: Dal 14 ottobre al 16 dicembre un pomeriggio a settimana
Luogo: Piscina di Osio Sotto
Gli incontri
Gli incontri in piscina hanno lo scopo di sviluppare il piacere del movimento in acqua, in un età in cui lo sviluppo degli schemi motori e l’educazione fisica e corporea sono essenziali per la crescita armonica dell’individuo. I bambini svolgeranno in piscina una varia gamma di attività pensate per loro: saranno divisi per gruppi a seconda delle capacità (valutate durante il primo incontro dagli insegnanti di nuoto), per poter essere guidati in un percorso didattico natatorio in modo graduale e nel rispetto dei loro tempi di apprendimento.
Oltre che ad essere utile per la salute, la sicurezza in acqua e la crescita sana del corpo del bambino, il percorso di acquaticità vuole anche essere un prezioso alleato per la socializzazione e lo sviluppo del senso di cooperazione e condivisione con i coetanei e lo sviluppo dell’autonomia in gruppo.
Obiettivi Principali
- Sviluppare il senso di sicurezza in acqua familiarizzando con l’elemento;
- Sviluppare l’autonomia;
- Sviluppare il senso di cooperazione e di condivisione con i compagni.
Laboratorio IRC: “A…come Amore”
(Insegnamento Religione Cattolica)
Progetto per i bambini e le bambine di tre, quattro e cinque anni
Tempi: Da ottobre a maggio, un’ora a settimana, in sezione.
Il senso dell’IRC
In un clima di dialogo e di mutuo rispetto la scuola diventa luogo di accoglienza e di confronto delle diversità culturali, etniche e religiose; luogo dove tutti sono accolti nella loro specificità in un clima di integrazione che permette di arricchire la qualità della convivenza tra i bambini. Su questo orizzonte l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dà il suo contributo educativo alla luce del dettato evangelico. Compito specifico del processo educativo nella scuola dell’infanzia è porre i presupposti per lo sviluppo della dimensione religiosa della personalità. L’educazione religiosa nell’età dai tre ai sei anni risponde al bisogno del bambino di dare un significato alle leggi della natura, al desiderio di capire che cosa e Chi sta al di sopra dei Cieli, per arrivare a scoprire lì esistenza di un Dio creatore e di un padre che vuol bene a tutti e dimostra il suo amore donando all’uomo il creato, la vita e suo figlio Gesù.
Il progetto annuale risponde all’esigenza di creare un ambiente di accoglienza e rispetto di tutte le realtà presenti sul territorio, alla luce del messaggio evangelico. I bambini saranno coinvolti in attività di confronto, ipotesi, creazione e riflessione. Il tentativo è quello di valorizzare le differenze per poterle cogliere come spunti di crescita, fondamento comunitario dell’essere Chiesa, una Chiesa fondata sulla condivisione e sull’aiuto reciproco.
Obiettivi:
- Scopre nei racconti del Vangelo la persona el’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
- Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
- Riconosce alcuni linguaggi simbolici efigurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani, per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
- Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
- Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
PARTE QUINTA


Progetto annuale Sezione Primavera 2010/2011
La progettazione annuale: senso e contenuti
Durante l’anno il personaggio guida che ci accompagnerà nella conoscenza del mondo sarà il “TRENINO CIUF CIUF”. Ogni unità didattica sarà presentata attraverso una storia e poi si svilupperanno le diverse attività:
- SETTEMBRE-OTTOBRE il treno dell’accoglienza;
- NOVEMBRE il treno dell’autunno;
- DICEMBRE il treno del natale;
- GENNAIO-FEBBRAIO il treno dell’inverno;
- MARZO il treno del carnevale e dei colori;
- APRILE il treno della primavera e di pasqua
- MAGGIO-GIUGNO il treno delle vacanze.
Il progetto educativo verrà proposto sottoforma di attività ludiche e attività strutturate e perseguirà i seguenti obiettivi:
- sostenere il desiderio di autonomia nell’alimentazione e nell’igiene personale;
- sviluppare il rispetto di sé e dell’altro;
- stimolare le capacità linguistiche e di verbalizzazione dei bambini;
- stimolare la maturazione delle competenze sensoriali, percettive, motorie e cognitive.
Le nostre attività settimanali saranno le seguenti:
- attività grafico-pittorica
- attività motoria
- attività musicale
- attività manipolative.
Il programma settimanale non verrà mai svolto in modo rigido ma sempre flessibile, tenendo conto dello stato emotivo e degli stimoli proposti dai bambini.
Progetto Accoglienza
L’inserimento è un periodo durante il quale i bambini, i genitori e le educatrici si conoscono reciprocamente e stabiliscono una relazione significativa.
Questo periodo permette al bambino e al genitore di entrare gradualmente in un ambiente nuovo, diverso da quello famigliare, e, iniziare così a conoscere chi lo abita.
Nei primi momenti la vicinanza della mamma, del papà o di altri importanti componenti della famiglia, aiuta il bambino a scoprire questo ambiente nuovo e stimolante.
Le condizioni fondamentali per un inserimento sereno sono la gradualità e il rispetto dei tempi e delle modalità di adattamento dei bambini e dei genitori.
L’inserimento procede a piccoli passi: i tempi di permanenza a scuola aumentano gradualmente durante il primo mese di scuola per permettere al bambino di conoscere piano piano tutto il nuovo che lo circonda.
|
HOMEULTIME NOTIZIE ORARI S. MESSE BOLLETTINO ORATORIO SCUOLA DELL'INFANZIA ATTIVITA' PARROCCHIALI SACRAMENTI CATECHESI TESTIMONIANZA CARITA'CARITAS PARROCCHIALE GRUPPI PARROCCHIALI COMMISSIONE FAMIGLIA NOTIZIE STORICHE SANTUARIO SAN GIULIANO DOWNLOAD LINK UTILI |